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Sacchetti, la prima sentenza sulle false plastiche bio dopo divieto di legge è una condanna

fonte: Eco delle Città , Feb 2015

 

Nella causa promossa da Novamont contro Kromabatch Srl, il Tribunale di Milano ha sentenziato: "È sleale ed ingannevole commercializzare le plastiche additivate con 2DW come biodegradabili. Obbligo di risarcire il danno". È la prima decisione in materia dopo l'entrata in vigore del divieto di commercializzazione di shopper non biodegradabili secondo lo standard UNI EN 13432:2002.

 

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Compostabile CIC a Geo&Geo

Wednesday, 04 February 2015 00:00

Il Direttore del Consorzio Italiano Compostatori è stato ospite della trasmissione Geo&Geo in onda su Rai 3 il 5 gennaio 2015.

Durante l’intervista si è dato ampio spazio al settore dei manufatti certificati a marchio compostabile.com e in particolare ai sacchetti in bioplastica o in carta da impegare per la corretta raccolta differenziata dei Rifiuti Organici.

Britain's decision not to back a European law banning plastic bags has caused friction with Italy and stunned environmental campaigners.

Italy's Environment Minister has criticised Britain's lack of support for the law, describing it as 'astounding' particularly for a seafaring nation.

Environmental campaigners have also been left flabbergasted by Britain's move earlier this month, especially given the Coalition government's support for reducing the environmental impact of bags on the landscape and wildlife.

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Avanza iter approvazione per una Direttiva UE sui sacchetti di plastica

 

Progressiva riduzione tramite obiettivi nazionali vincolanti, tassazione o messa al bando. Sono i capisaldi della proposta di direttiva sui sacchetti di plastica approvata in prima lettura dal Consiglio Ue il 18 febbraio 2015.

La proposta di direttiva modifica la direttiva imballaggi (94/62/Ce) e riguarda i sacchetti di plastica leggeri (sotto i 50 micron di spessore) operando in tre direzioni, lasciate agli Stati membri: agire su obiettivi obbligatori di riduzione, agire sul prezzo o vietare la commercializzazione in deroga all'articolo 18 della direttiva imballaggi.

L'obiettivo è fare scendere il consumo a persona a 90 sacchetti/anno al 2019 fino a 40 sacchetti/anno al 2025. In aggiunta, dal 2018 tutti i sacchetti di plastica oggetto della direttiva devono essere a pagamento. Le borse sotto i 15 micron di spessore possono essere escluse dalle disposizioni. Nel testo non c'è la messa al bando dei sacchetti oxo­biodegradabili (che a differenza di quelli obbligatori in Italia non sono anche compostabili) ma si prevede che la Commissione, due anni dopo l'entrata in vigore della direttiva, presenti una relazione sull'impatto di questi sacchetti nell'ambiente. Entro due anni dall'entrata in vigore della direttiva la Commissione vara il disciplinare delle etichette dei sacchetti biodegradabili e compostabili.

 

da reteambiente.it, 24/2/2015 leggi qui la news completa

 

La direttiva direttiva 29 aprile 2015, n. 2015/720/Ue introduce importanti modifiche alla direttiva imballaggi 94/62/Ce.

La nuova direttiva prevede per gli Stati membri l'obbligo della riduzione progressiva dei sacchetti leggeri (sotto i 50 micron di spessore) fissando due obiettivi temporali precisi:

- il consumo di sacchetti sia di massimo 90 a presona entro dicembre 2019

- il consumo di sacchetti si riduce fino a 40 a persona entro dicembre 2025.

 

Per farlo gli Stati potranno utilizzare 3 strumenti o approcci :obiettivi obbligatori di riduzione, azioni sul prezzo, divieto di circolazione in commercio in deroga all'articolo 18, direttiva 94/62/Ce.

 

Per quanto riguarda i sacchetti oxo-degradabili, la nuova direttiva pur riconoscendo la possibile pericolosità dei sacchetti non ne vieta la circolazione ma prevede che la Commissione Europea relazioni  entro il 27 maggio 2017 sull'impatto di questi sacchetti. Il CIC ricorda che tale tipologia di sacchetti non è assolutamente adatta ad essere impiegata per la Raccolta Differenziata dello scarto organico.

Entro la stessa data la commissione adotterà il disciplinare delle etichette o marchi dei sacchetti biodegradabili e compostabili per garantirne il riconoscimento uniforme nella UE.

Gli Stati Membri debbono recepire la direttiva entro il 27 novembre 2016.

 

tratto da reteambiente.it; per approfondimenti consultare questo link.

 

 

Intervista a David Newman, Assobioplastiche

L’ennesima pagina della saga dei sacchetti banditi l’ha scritta la Gran Bretagna, che per la seconda volta si è opposta al bando italiano, facendo slittare le decisioni di Bruxelles a settembre. Perché proprio loro ritengono così importante fermare il decreto? Possibile che ci riescano? Intervista a David Newman, Segretario generale di Assobioplastiche (e inglese...)

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Campagna #UNSACCOGIUSTO

Thursday, 09 June 2016 17:22

AL VIA LA CAMPAGNA DI LEGAMBIENTE #UNSACCOGIUSTO

 

Roma 9 Giugno 2016

Cosa si nasconde dietro un semplice sacchetto di plastica per la spesa, uno di quelli che in Italia per legge dovrebbe essere biodegradabile? Difficile immaginare che la mano della camorra sia arrivata a compromettere anche questo settore? E che per difendere questo giro d’affari illegale sono state anche uccise due persone? Per denunciare questo racket Legambiente lancia oggi la campagna #UnSaccoGiusto, testimonial d’eccezione Fortunato Cerlino - alias Pietro Savastano, il superboss della serie Tv Gomorra - che ha prestato la sua immagine per un corto di denuncia su questo nuovo business della criminalità organizzata. Parliamo di un giro d’affari considerevole che ruba fatturato all’economia sana, sottrae risorse all’erario e danneggia l’ambiente e i cittadini. Si considera che circa la metà dei sacchetti in circolazione siano illegali, un volume pari a circa 40 mila tonnellate di plastica, una perdita per la filiera legale dei veri shopper bio pari a 160 milioni di euro, 30 solo per evasione fiscale. Una filiera nera che danneggia chi produce correttamente bioplastiche compostabili e disincentivagli investimenti nel settore. Il tutto senza considerare i gravi danni all’ambiente e al mare, oltre all’aggravio dei costi di smaltimento dei rifiuti quantificato in 50 milioni di euro.

 

Segui la campagna #UnSaccoGiusto su www.legambiente.it/unsaccogiusto
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Il Comune di Sanremo sta avviando in questi giorni la raccolta porta a porta sul proprio territorio Comunale, ed AMAIE, l'Azienda di servizio del Comune provvederà ad eliminare progressivamente il sistema di conferimento mediante contenitori stradali.

In tale contesto un'apposita ordinanza sindacale emessa in questi giorni ricorda a tutti gli esercenti di attività commerciali ed artigianali che operano sul territorio comunale, sia posto fisso che itinerante, di fornire ai consumatori, per l'asporto delle merci acquistate, sacchetti non conformi a quanto disposto dall'art. 2 del D.L. 25/01/2012, n.2, convertito in Legge 24/03/2012, n. 28.

Si tratta di un'ottimo esempio di iniziative di sensibilizzazione a livello dei singoli Comuni volte sia a fare rispettare una norma di Legge e contemporaneamente a promuove l'impiego di sacchetti compostabili per la raccolta della FORSU, sacchetti realizzati in conformità alla norma armonizzata UNI EN 13432-2002 secondo le certificazioni rilasciate da organismi accreditati.

 

MR, giugno 2016