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Marco Ricci

Marco Ricci

La Guardia di Finanza della provincia di Rovigo ha effettuato ad inizio Aprile un sequestro di 18.0000 buste di plastica illegali in 5 diversi esercizi commerciali, contrastando la diffusione di shopper per asporto merci non conformi alla Normativa vigente.

 

Si tratta di un fenomeno tutt'altro che isolato se in base ai dati dell’osservatorio di Assobioplastiche, in media 7 ambulanti su 10 e 8 commercianti al dettaglio su 10 distribuiscono sacchetti fuori legge, nonostante la legge sia entrata definitivamente in vigore il 24 marzo 2012 e il regime sanzionatorio dall’11 agosto 2014.

 

Il CIC ricorda che solamente gli shopper in carta, bioplastica compostabile certificati ai sensi dello standard Europeo EN13432 possono essere impiegati per la raccolta differenziata degli scarti organici. Il logo "Compostabile CIC" garantisce l'accesso agli impianti di biogas e di compostaggio del Consorzio Italiano Compostatori.

 

Maggiori informazioni sul sequestro di shopper illegali qui

<p>L’Associazione Italiana delle Bioplastiche e dei Materiali Biodegradabili e Compostabili, che rappresenta il settore industriale che produce materiali compostabili ribadisce in un comunicato del 24/7/2013 che il riferimento normativo cui le gare pubbliche per l'acquisto dei sacchetti compostabili per la raccolta dei rifiuti organici devono attenersi è l'articolo 182 ter del d.lgs. 152/2006 e ss.mm. (Codice dell’Ambiente)</p>

Legambiente pubblica un'indagine sui sacchetti nella GdO. Su 37 sacchetti per la spesa prelevati presso diversi punti vendita della Grande distribuzione organizzata in sette regioni, ben 20, pari al 54% del totale, sono risultati non conformi alla legge che ha messo al bando gli shopper non compostabili. È questo il risultato della campagna di monitoraggio organizzata da Legambiente, grazie al lavoro dei suoi circoli locali e comitati regionali, effettuata tra la fine di novembre 2014 e le vacanze natalizie per valutare il rispetto della legge, ormai in vigore da anni, che ha permesso all’Italia di mettere al bando i sacchetti di plastica che purtroppo però continuano ad essere ancora molto diffusi.

Sono 5 le regioni dove sono stati prelevati i sacchetti non conformi alla legge: Campania (7 sacchetti), Basilicata (6), Puglia (3), Calabria (3) e Lazio (1). I sacchetti prelevati in Lombardia e Veneto invece sono risultati regolari. A livello provinciale la situazione è la seguente: Potenza (6 sacchetti fuori legge), Avellino, Bari e Napoli (3), Vibo Valentia (2), Benevento, Catanzaro e Roma (1). Suddividendo i 20 casi di sacchetti fuori legge per punti vendita delle aziende della Grande distribuzione, si ottiene questa classifica: Sigma (5 sacchetti non conformi), A&O (3), Crai, Eurospin e Sisa (2), Conad, Despar/Eurospar, Eurocisette, Imagross, M.A. Supermercati/Gros, Maxisidis/Intersidis (1).

 

Scarica il dossier qui

 

Per conoscere quali sono i sacchetti giusti per la raccolta differenziata dello scarto organico leggi qui le indicazioni pratiche del Consorzio Italiano Compostatori!

 

Sacchetti, la prima sentenza sulle false plastiche bio dopo divieto di legge è una condanna

fonte: Eco delle Città , Feb 2015

 

Nella causa promossa da Novamont contro Kromabatch Srl, il Tribunale di Milano ha sentenziato: "È sleale ed ingannevole commercializzare le plastiche additivate con 2DW come biodegradabili. Obbligo di risarcire il danno". È la prima decisione in materia dopo l'entrata in vigore del divieto di commercializzazione di shopper non biodegradabili secondo lo standard UNI EN 13432:2002.

 

Vedi anche le news sulla stampa Nazionale.

 

Wednesday, 04 February 2015 00:00

Compostabile CIC a Geo&Geo

Il Direttore del Consorzio Italiano Compostatori è stato ospite della trasmissione Geo&Geo in onda su Rai 3 il 5 gennaio 2015.

Durante l’intervista si è dato ampio spazio al settore dei manufatti certificati a marchio compostabile.com e in particolare ai sacchetti in bioplastica o in carta da impegare per la corretta raccolta differenziata dei Rifiuti Organici.

Truffa degli shopper: due su tre non risultano compostabili

 

Sequestrati a Milano e Assago quasi 100 milioni di sacchetti in plastica non-compostabile, per un valore stimato di 15 milioni di euro; si tratta di un esempio eclatante della diffusione di sacchetti in plastica a perdere che non sono conformi alla Normativa Italiana e che danneggiano il settore del compostaggio. Un sacchetto in plastica convenzionale non può essere impiegato nella raccolta differenziata del biorifiuto.

Scarica l'articolo del Messaggero del 9-3-2015

Il Consorzio Italiano Compostatori ricorda che la raccolta dello scarto organico (avanzi alimentari) va effettuata con sacchetti che siano biodegradabili e compostabili, come il loro contenuto. Soltanto così il sacchetto contribuisce all'effettivo recupero dei rifiuti e alla produzione di compost di qualità.

I sacchetti certificati "compostabile-CIC" sono lo stumento giusto per la raccolta differenziata dello scarto organico e il compostaggio.

Marzo 2015

Gli shopper compostabili hanno una seconda vita p.es. se impiegati per la raccolta differenziata degli scarti organici. Purtroppo molti shopper additivati vengono commercializzati con la dicitura "biodegradabile", dicitura che però è riservata ai soli shopper compostabili conformi alla UNI EN 13432:2002.

Per questo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, su segnalazione di Assobioplastiche, ha invitato 17 insegne della GDO a rimuovere i claim di biodegradabilità dagli shopper in materiale plastico additivato; tali insegne hanno comunicato di aver smaltito gli shopper in materiale plastico additivato e di averli sostituiti con shopper biodegradabili e compostabili.

Leggi il Comunicato di Assobioplastiche in allegato.

Monday, 04 May 2015 00:00

Il Catering Compostabile ad EXPO 2015

Per massimizzare la raccolta differenziata ed il recupero degli scarti organici le Linee Guida di EXPO2015 prevedono che le stoviglie monouso (piatti, posate, bicchieri, contenitori, vassoi, palette gelato e caffè, etc.) usati nella ristorazione, siano di materiali biodegradabili e compostabili conformi alla norma EN 13432, per agevolare il recupero della frazione organica negli impianti di compostaggio e digestione.


Bio4Expo.com è un’iniziativa destinata a quegli espositori e organizzatori di eventi che per i servizi di ristorazione previsti nel corso dei 6 mesi di EXPO2015 decideranno di usare stoviglie e altri prodotti simili realizzati in bioplastica italiana, contribuendo così a ridurre l’impatto ambientale della manifestazione.

Maggiori informazioni su sito bio4expo.com

Dal 16 al 18 Settembre 2015 si svolgerà a Roma l'VIII Simposio Europeo sui Biopolimeri. Maggiori informazioni sull'evento qui

Avanza iter approvazione per una Direttiva UE sui sacchetti di plastica

 

Progressiva riduzione tramite obiettivi nazionali vincolanti, tassazione o messa al bando. Sono i capisaldi della proposta di direttiva sui sacchetti di plastica approvata in prima lettura dal Consiglio Ue il 18 febbraio 2015.

La proposta di direttiva modifica la direttiva imballaggi (94/62/Ce) e riguarda i sacchetti di plastica leggeri (sotto i 50 micron di spessore) operando in tre direzioni, lasciate agli Stati membri: agire su obiettivi obbligatori di riduzione, agire sul prezzo o vietare la commercializzazione in deroga all'articolo 18 della direttiva imballaggi.

L'obiettivo è fare scendere il consumo a persona a 90 sacchetti/anno al 2019 fino a 40 sacchetti/anno al 2025. In aggiunta, dal 2018 tutti i sacchetti di plastica oggetto della direttiva devono essere a pagamento. Le borse sotto i 15 micron di spessore possono essere escluse dalle disposizioni. Nel testo non c'è la messa al bando dei sacchetti oxo­biodegradabili (che a differenza di quelli obbligatori in Italia non sono anche compostabili) ma si prevede che la Commissione, due anni dopo l'entrata in vigore della direttiva, presenti una relazione sull'impatto di questi sacchetti nell'ambiente. Entro due anni dall'entrata in vigore della direttiva la Commissione vara il disciplinare delle etichette dei sacchetti biodegradabili e compostabili.

 

da reteambiente.it, 24/2/2015 leggi qui la news completa

 

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